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| Testimonianza di Lynda D'Ermes |
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Ho voluto Luca con tutta me stessa nonostante mio marito fosse in totale disaccordo. Perché ricominciare con poppate, pannolini, nottate insonne ecc. ecc. quando ormai ne eravamo fuori (Matteo ha 13 anni, Sarah ne ha 10)??? Non potevo spiegarlo. Era qualcosa che mi sentivo nel più profondo e oggi quando guardo il mio cucciolo (ormai ha 22 mesi) sono sicura di aver fatto la cosa giusta. |
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Quando è arrivato il momento di rientrare al lavoro, sono stata informata che avrebbero soppresso la posizione e mi hanno offerto una buonuscita., che ovviamente mi conveniva accettare. E così mi sono ritrovata senza lavoro all’età di 42 anni. Arg !!!!!!
Ci ho messo 6 mesi per trovare un buon lavoro dove il fatto che io fossi madre non veniva penalizzato. Molti selezionatori storcevano il naso quando sentivano che ero madre di ben 3 bambini. Ho trovato un lavoro dove il mio superiore ha 2 figli e una moglie che lavora. L’amministratore delegato ha 4 figli. Entrambi credono che il fatto che io sia madre sia una cosa positiva. Una mamma è specialista del multi-tasking, ha pazienza da vendere e lavora bene sotto stress. Chi meglio per gestire un dirigente esigente? |
L’idea di riprendere la vita professionale mi rende felice, ma il pensiero di lasciare il piccolo Luca mi fa venire il magone. Quanto mi mancherà! Sono quasi 2 anni che viviamo in simbiosi e adesso lo vedrò solo 3 ore la sera. Mi odierà? Capirà? E’ mio figlio maggiore Matteo a mettere il tutto nella giusta prospettiva: mamma hai lasciato anche noi e siamo cresciuti bene lo stesso. Come dargli torto? So per certo che per ogni mamma, il rientro al lavoro è un’emozione difficile. Bisogna trovare un nuovo equilibrio tra lavoro, casa, figli e marito, senza far mancare nulla a nessuno. |
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Bene, il look da professionista è a posto, adesso devo trovare il modo migliore per arrivare in ufficio senza perdere troppo tempo in giro. Auto? Treno? Metropolitana? Un misto di due o addirittura tutti e tre? Dovrò fare delle prove prima d’iniziare. Non vorrei mica arrivare in ritardo proprio i primi giorni ? Devo anche fare coincidere gli orari con l’entrata a scuola di mia figlia e accompagnare Luca dalla babysitter. Altro?
Ormai è passato un mese dal rientro. Ci sono ancora piccoli problemi di organizzazione da sistemare. Durante la prima settimana, all’improvviso una sera a cena, mio figlio maggiore scoppia in lacrime. Doveva assolutamente andare al vicino centro commerciale quella sera. Lascio gli altri due con mio marito e l’accompagno. Cosa c’è di così urgente al centro commerciale? Niente. Il fatto è che “prima noi andavamo in giro a fare le cose insieme.” mi dice. Mi rendo conto che forse è stato più difficile per lui che sembrava così grande e sicuro di sé ma in fondo è sempre il mio piccolo. Luca fa qualche capriccio in più però sembra essersi abituato alla nuova situazione e la mia dolce Sarah non ha fatto una piega. Io? Beh, si sa, la mamma si adatta a tutto e tutti. Al lavoro sono felice e mi trovo bene anche se penso spesso ai bimbi. E’ normale, sono una mamma.
Grazie a MACSE Linda ha avuto l’occasione di potersi “rimettere in gioco” e ricollocarsi nel mondo del lavoro.
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